E dopo 33 anni di incessante lavoro in ospedale, 30 dei quali passati in UTIN mi sembra doveroso partecipare con il mio pensiero a questa operosa giornata . Essere Neonatologo è diverso dal fare il Neonatologo. Non è assolutamente un mestiere ma un innamoramento alimentato sempre da ogni nuova vita che ti si presenta davanti e ti chiede di essere aiutata, capita e seguita. Si perché il neonato comunica con un linguaggio tutto suo fatto di segnali di benessere, di stress ed il neonato Prematuro, ancora più vulnerabile, ha bisogno di essere capito ancor di più. La scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante anche in questo campo e ci hanno aiutato a trattare in maniera sempre più adeguata età gestazionali sempre più basse ma quello che la nostra testa, i nostri occhi, le nostre orecchie, le nostre mani possono fare per loro è molto di più e se poi aggiungiamo anche il cuore abbiamo fatto centro comunque vada a finire perché siamo entrati in un rapporto umano che ci cambierà la vita per sempre, in meglio, aggiungo, se ci si lascia provocare dalla pesante domanda sulla sofferenza di un bambino. Un rapporto umano che coinvolge non solo il bimbo ma tutta la sua famiglia.
La responsabilità è enorme e comprende una attenzione per l’altro indescrivibile. L’altro non è solo il bambino ma l’altro è anche il collega, l’infermiere, tutto il personale della Tin e soprattutto i genitori con cui è fondamentale intraprendere un alleanza terapeutica.
Ognuno è parte integrante di un meccanismo delicatissimo dove tutti devono fare la loro parte ed essere messi nella condizione di poterla fare se si vuole raggiungere lo scopo : riconsegnare alla famiglia il proprio bambino e continuare ad accompagnarlo in un percorso di salute lungo ed entusiasmante dove entreranno tante altre figure professionali.
In tutto ciò, avere anche una associazione di genitori che sostiene, sollecita e propone aiuta ad andare avanti con più forza e più coraggio. Io ho avuto la fortuna di avere vissuto tutto questo e per questo ne è valsa la pena non solo per aver fatto il medico così ma anche per aver speso il mio tempo per cercare di migliorare il periodo di degenza dei piccoli, per cercare di formare altri su tutto quello appreso fuori in altri centri. In poche parole ho intrapreso un avventura che non finisce mai…… L’ultima impresa è la certificazione internazionale per l’osservazione comportamentale del neonato da 0 a 3 mesi, un’altra esperienza da mettere al servizio dei bambini.
ED ALLORA :AUGURI A TUTTI VOI CARI PICCOLI PREMATURI!